Autore Laura Ruggeri :: 25 Febbraio 2015

Mostrarsi a proprio agio sul luogo di lavoro equivale a mandare un messaggio di sicurezza personale e autostima, fondamentale per un futuro da professionista.

A proprio agio a lavoro

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Il posto di lavoro può essere un luogo in cui conoscere nuova gente e fare nuove amicizie. Magari però vi sentite insicuri e passate le ore di lavoro imbronciati con la schiena curva sul PC. Non preoccupatevi, e cominciamo dalle basi: queste vi porteranno ad aprirvi piano piano e a schiudervi come un pulcino dall’uovo, anche nel vostro posto di lavoro.

1. A me gli occhi
Una delle cose più importanti in qualsiasi luogo vi troviate è il contatto occhi/occhi. Dallo scambio di sguardo con una persona si possono capire molte cose, ad esempio cosa sta provando in quel momento. Se sul luogo di lavoro cominciate a discutere con un collega, non abbassate lo sguardo, non distoglietelo ogni pochi secondi; guardatelo dritto negli occhi, così gli farete capire che non avete paura di lui, gli farete capire che voi ci siete.

2. Sorridete
‘Un sorriso non costa nulla’, recita una poesia di Faber. Quando entrate in ufficio, quando parlate con un collega, quando dovete consegnare un lavoro, presentatevi sempre con un sorriso. Questo infatti permetterà a voi di allentare la tensione e al vostro interlocutore di rilassarsi. Fatelo con naturalezza, con dolcezza, come spontaneamente vi viene.

3. No alla posizione del riccio
Durante le ore di lavoro, una postura scorretta può causare mal di schiena e vari dolori articolari, ma comunica anche informazioni sul modo in cui vi sentite. Infatti se state curvi, piegate su voi stessi come farebbe un riccio intimorito, trasmetterete insicurezza. Se invece ponete la schiena dritta e aprite un po’ il petto con le spalle in fuori, comunicherete sicurezza, non solo a chi vi osserva ma anche in voi stesse. Tutto ciò si rifà al linguaggio del corpo già affrontato in passato.

4. Scherzate sui vostri rossori
Alle persone timide capita spesso di arrossire per l’imbarazzo: un complimento o un rimprovero possono causare un improvviso afflusso di sangue alle guance. Non preoccupatevi: siete più belli con le guance arrossate. Alle donne ricordiamo che in fondo la mattina mettete quel costosissimo fard sulle vostre gote per apparire più attraenti. Se vi capita di arrossire, fate una battuta leggera e sorridete. Non imbarazzatevi perché vi sentite in imbarazzo. È il vosro modo di essere e siete unici.

5. Fidatevi delle vostre qualità
Ogni persona ha pregi e difetti. Una vecchia favola racconta che Giove, il padre degli dei, mise sulle spalle degli uomini due sacche, una portata sul petto contenente i pregi e l’altra portatata sulla schiena contenente i difetti. La favola spiega così che gli uomini riescono a vedere bene i loro pregi perché li hanno davanti, mentre non si accorgono dei loro difetti perché non li vedono. Ci sono invece persone che vedono benissimo i loro difetti e non considerano i loro pregi. Se siete fra loro, non preoccupatevi. Lavorate su voi stessi, meditate su quali sono i vostri pregi, confidatevi con gli amici per scoprire quali sono le vostre qualità. Puntate sulle vostre virtù e scherzate sui vostri difetti. A poco a poco riuscirete ad aprirvi e a sentirvi a vostro agio.

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