Autore Laura Ruggeri :: 19 Febbraio 2015

Coi tempi che corrono, c'è sempre il dubbio su chi debba offrire al primo appuntamento: l'uomo, come ai vecchi tempi, o noi donne, ormai emancipate?

Chi deve offrire?

Grado di difficoltà: 

2.01

Questo ventunesimo secolo è tempo di grandi rivoluzioni: ci sono donne che vanno nello spazio come astronaute, donne presidenti della Camera, donne che col loro lavoro mandano avanti un’intera famiglia, donne che lavorano al porto come scaricatrici, donne muscolose e forti, donne che sputano per terra...

Ma ancora ci interroghiamo su chi debba pagare il conto al primo appuntamento.

Durante il primo incontro ci si osserva, ci si studia. Noi donne ci chiediamo: “Potrà essere questo l’uomo giusto per me?”, “Mi farà soffrire come quello scemo del mio ex?”

Apprendete tante informazioni da questa semplice prima uscita: che orologio indossa, come si veste, che odore ha, come parla, come si muove, come vi guarda. L’offrire la consumazione o meno è, al pari delle altre caratteristiche, qualcosa che vi parla dell’uomo che avete di fronte.

Le opinioni su chi tra uomo o donna debba offrire il caffè al bar, il panino al prosciutto cotto e mozzarella o la cena a base di sushi, sono varie tra le donzelle.

Le fedeli alla tradizione
Ci sono donne che sostengono che a pagare debba essere l’uomo per galanteria. Immaginiamo la scena: lui vi guarda con aria sicura, con una torsione del busto prende il portafoglio dalla tasca posteriore dei jeans e vi dice: “Ci penso io”, ammiccando con un impercettibile sorriso.

Le irriducibili nostalgiche dei modi ottocenteschi, le fan di Elisa di Rivombrosa, proprio non accettano che l’uomo faccia lo gnorri e che addirittura permetta alla donna di pagare per entrambi: un uomo così è da bandire dal reame per sempre.

Le emancipate
Ci sono donne che invece pensano che ormai siamo abbastanza emancipate da pagare da sole il pranzo. Quindi, fare alla romana, pagando ciascuno la sua consumazione, è segno di grande rispetto reciproco. Queste donne sono fiere della loro indipendenza e ci tengono a far capire all’uomo chi sono. Non hanno certo bisogno di un uomo che offra loro da bere. Ogni gesto di premura, anzi, potrebbe essere visto alla lunga come un tentativo di controllo e di sopraffazione.

Le superdonne
Una piccolissima percentuale di donne è invece disposta a pagare il conto per entrambi. Qui ci riduciamo veramente a pochi casi. Questo tipo di donna è sicura di sé, ama avere il controllo della situazione e far capire che è lei a comandare e a gestire il gioco. “Bellezza, ci penso io a pagare”, dice questa donna strizzando l’occhio alla sua nuova conquista.

Ma cosa vuol dire offrire il pranzo al primo appuntamento? Quali significati simbolici sono nascosti dietro questo comune gesto?

In realtà si tratta solo del primo appuntamento a cui poi ne seguiranno altri, nei quali si potrà ricambiare l’eventuale offerta ricevuta.

Molte forme di galanteria si sono perse nel corso degli anni. Un tempo l’uomo si toglieva la mantella per coprire una pozzanghera e non fare bagnare i piedi della dama in sua compagnia. Nei tempi andati l’uomo apriva lo sportello della carrozza alla donna e l’aiutava a salire. C’era tutto un armamentario di frasi e di modi eleganti e discreti per coccolare la donna. Oggi gran parte di tutto ciò s’è perso: l’uomo che paga il conto al termine di un appuntamento dimostra alla donna, simbolicamente, che lui potrà provvedere a lei in termini economici e che dispone di una certa quota di buona educazione. Non significa di certo che vorrà sopraffarvi o manipolarvi; non significa nemmeno che pagherà sempre nel corso dei vostri eventuali appuntamenti. Significa solo che vuole fare buona figura con voi, almeno al primo incontro.  

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