Autore Sara Fabbri :: 8 Dicembre 2014

A volte capita di incontrare lui, il marinaio che non ha mai bisogno di chiedere; siete pronte a conoscerlo?

L'uomo con una donna in ogni porto

Grado di difficoltà: 

2.01

"I marinai hanno una donna in ogni porto". Loro sì che ci sanno fare: arrivano, conquistano il cuore della donzella, ma poi devono ripartire verso altri porti e altre donne, felici e ignare. A ben vedere si può ravvisare una ragione atavica, biologica, piuttosto banale, anche che spieghi la pluralità di partner: il maschio deve spargere il seme per preservare la specie e maggiore il numero di femmine a disposizione, maggiori le possibilità di salvare il genere umano dall'estinzione. Eroi. Ora, la popolazione mondiale è di 7.231.814.989... 990... 991...992... eccetera, in crescita su un pianeta già sovrappopolato, ma alcuni uomini (o molti?) conservano gelosamente l'istinto di cui sopra. I più stanziali, per necessità logistiche, non collezionano donne nei porti, ma nei quartieri. E ora non correte a prendere la cartina per contare quanti ne ha la vostra città!

Ecco la scena

Lei, bellissima, agghindata, assolutamente raggiante, entra nel pub Taldeitali e si guarda intorno. Prende da bere, ascolta la band. A un tratto sente l'istinto insopprimibile di guardare un punto preciso; ed è lì che lo vede: Lui. Sapeva che sarebbe venuto! Ha appena fatto il suo ingresso trionfale, o almeno così sembra a Lei. Cinge la vita di un'altra. Proprio mentre il suo sorriso sta per incrinarsi Lui la vede. Imbarazzo.

A questo punto le reazioni possono essere molteplici: Imbarazzo. E Lei fugge in lacrime. Oppure: Imbarazzo. E Lei gli va incontro fingendo al suo meglio che non ci sia assolutamente nulla che non va. O ancora: Imbarazzo. E dialogo banale tra i due che si arena dopo sette parole cadendo nel silenzio e un in un "Be'... ciao... ", epigono linguistico di una misericordiosa eutanasia.

In tutti i casi c'è una parte del cervello di Lei, probabilmente l'amigdala travestita da corteccia prefrontale, che tira fuori ricordi a raffica, prima alla rinfusa, poi organizzandoli secondo una sua logica:

E' stato lui a cercarvi per primo, ricordate?

A quel concerto, quando è tornato tre o quattro volte a parlarvi nonostante fosse con i suoi amici. Quindi vi ha notate, gli interessavate, e da allora settimane fitte di messaggini, faccine, chattatine: notti intere passate su Facebook e Skype, finché non avete ceduto.

L'altra ora non è niente: un'amica lasciata ieri dal fidanzato che Lui cerca di non abbandonare a se stessa; sua cugina in vacanza che tra sette settimane si sposa e che Lui deve tutelare da eventuali approcci inopportuni. Niente di che. Certo... non vi chiedeva di vedervi ogni giorno, ma quando vi vedevate era speciale, e poi è sempre tanto occupato, Lui; non è che sia mai stato particolarmente sdolcinato, ma è così per carattere, è razionale, equilibrato; non vi ha mai neanche presentato ai suoi amici, né vi siete mai incontrati in pubblico, ma è solo perché è riservato e un po' timido, non è certo il tipo da sbandierare in pubblico il tenero bocciolo della vostra vita insieme; non vi ha mai neanche fatto promesse, gli serve tempo per accettare i suoi sentimenti, anche se sembra disinvolto e socievole, in realtà è introverso e sensibile. Ma vuole soltanto voi, tranquille.

Ragioniamo

Assodato che le donne possono essere un po' cieche, è altrettanto vero, però, che il marinaio di quartiere le confonde, è ambiguo, sfuggente; egli attua, infatti, più o meno consapevolmente una strategia piuttosto precisa:

1) mantenere alta l'attenzione con contatti regolari e mirati per farvi sentire le uniche e le sole;

2) misurare il coinvolgimento dando abbastanza da farvi sentire importanti, ma non tanto da darvi la giusta sicurezza;

3) mentire, mentire, mentire e all'occorrenza negare, negare, negare.

Vogliamo chiamarla la regola delle tre "M" del marinaio?

Lui sa che deve essere affascinante per irretirvi, e misterioso per non farvi sapere troppo; sa anche di dover dosare parole e azioni in modo che le prime riempiano le lacune lasciate dalle seconde e in modo da potersi tirare indietro e negare, negare, negare in qualunque momento; sa, infine, che finché mantiene un certo grado di separazione tra voi e il resto della sua vita, il pericolo di essere scoperto è minimo.

Ma i nodi prima o poi vengono al pettine, giusto?

Vi siete riviste in ciò? Analizzate la situazione, correte ai ripari, se non siete soddisfatte di un rapporto, non trovate delle giustificazioni per il suo comportamento e non raccontatevi le sue frottole, ma osservatelo con lucidità. Ditegli chiaramente cosa volete dalla vostra relazione e se capite che è un marinaio, fate sì che salpi l'ancora.

Non vi vedrete più, se non per caso, e quando questo accadrà ci saranno solo battute di circostanza: "ciao-come-va-tutto-bene-grazie-e-tu-bene-bene-grazie-scusa-vado-a-salutare-una-persona-ci-si-vede-ciao", nel migliore dei casi, altrimenti vi ignorerete. Voi rimuginando sul suo inganno e Lui cercando nuovi porti di quartiere.

E il vostro marinaio ha già issato le vele?

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