Autore Sara Fabbri :: 2 Marzo 2015

Durante il giorno potrete utilizzare le tecniche di approccio veloce, che vi faranno cogliere l'attimo quando le situazioni sono quasi sfuggenti.

L'approccio veloce

Grado di difficoltà: 

2.01

Capita di entrare nel bar dove fate colazione ogni mattina e avere una bella sorpresa: quel giorno al bancone c’è un uomo che è esattamente il vostro tipo.

Voi immaginate già weekend di passione davanti al camino di uno chalet in montagna, ma in realtà lui non vi ha ancora nemmeno viste e, finiti cappuccino e cornetto, probabilmente se ne andrà per non tornare mai più. Lasciando al bancone solo il solito signor Gino.

Avete pochi minuti, perciò bisogna andare dritte al sodo, questo alza i rischi, perché il tempo di capire se anche lui è interessato non l'avete. Mettete in conto che possa arrivare un sonorissimo rifiuto e buttatevi.

Dicevamo, lui è al bancone del bar, quindi per prima cosa avvicinatevi, mettetevi al suo fianco, salutate il barista e il signor Gino; lui istintivamente si volterà a guardarvi, fategli quindi un cenno di saluto con la testa e sorridetegli. Risponderà, se non altro per buona educazione.

Ora sa che esistete, primo passo fatto. Adesso attaccate discorso.

Voi: “Mi fai il solito latte macchiato e mi dai… quello che ha preso lui, sembra buono.” Continuate a creare un contatto, lui potrebbe rispondere con un: “Sì, sì, è ottimo” oppure limitarsi a sorridervi, ma avete di nuovo avuto la sua attenzione e potete proseguire.

Voi: “Non vieni spesso qui, non ti ho mai visto prima”. Ditelo con noncuranza, distratte, mentre mettete il dolcificante nel latte. Gli state mostrando il vostro interesse, ma senza pendere dalle sue labbra e metterlo al centro della vostra totale attenzione. Lui potrebbe non rispondere o tagliare corto con un freddissimo “No, infatti” e voi avrete la quasi certezza che non gliene può importare di meno di conoscervi. Peccato, era in conto, ci avete provato.

Se invece vi risponde, magari anche qualificandosi un po’, allora ci sono buone speranze.

Lui: “Eh, sì, vivo dall’altra parte della città, ma oggi ho un appuntamento qui vicino…”

Voi: “Evviva il tuo appuntamento, allora! Ha rotto piacevolmente la nostra routine!”. E sorridete, sì, vi state sbilanciando, ma non c’è tempo, ha già finito il cornetto e sta finendo di sorseggiare il cappuccino, dovete fare in fretta. Per di più, da come ha risposto alla vostra osservazione, sembra ben disposto, perciò niente paura.

Lui, lusingato, sorridendo: “Lieto di averti offerto un diversivo, anche per me questo bar è stato una gradevole scoperta.” Ha finito il suo cappuccino e posa la tazza sul piattino.

Voi: “Allora torna presto a trovarci”. Gli state dicendo di tornare da voi, ma con questa frase lasciate tutto nelle sue mani e non si sa mai, quindi armatevi del vostro ultimo slancio di coraggio e aggiungete: “Sai, a pranzo a volte fanno la pasta alla norma più buona della città, ti faccio sapere quando è in menù, devi provarla!”. E gli porgete il vostro telefono in modo che scriva il suo numero, dopo che lo avrà fatto leggete il nome e presentatevi: “Ah… Luigi. Piacere, io sono Elena”.

Lui: “Piacere mio. Purtroppo ora devo andare. Ciao.” Lasciate passare qualche minuto e scrivetegli un messaggio (tipo: “Buona giornata, Luigi, è stato un piacere conoscerti. Elena.”) affinché abbia anche lui il vostro numero e per fargli rimanere in testa il vostro incontro per tutto il giorno.

Per approfondire l'argomento, vi consigliamo di collegarvi col seguente link, in modo da avere altri esempi pratici su come si possa approcciare velocemente un uomo.

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