Autore Sara Fabbri :: 15 Aprile 2015

Abbandonando la favola del Principe Azzurro riuscirete a staccarvi da alcuni preconcetti totalmente fuori dal tempo che vi hanno inculcato fin da piccole.

Come abbandonare la favola del Principe Azzurro a favore dei veri uomini

Grado di difficoltà: 

3

Chi è il Principe Azzurro e perché ve lo trascinate attaccato alle sottane per tutta la vita?

È la personificazione dell'eroe romantico, bellissimo e coraggioso, che vi salverà dalle avversità e con cui vivrete "per sempre felici e contente" perché lui è il vostro "vero amore". Ecco chi è, un'illusione. Anzi due illusioni:

1) che esista l'uomo perfetto;
2) che essere felici sia semplice.

Per quanto riguarda il motivo per cui ve lo portate dietro in ogni momento, è un po' ovvio: desiderate essere felici per sempre, e le favole con cui vi hanno cresciute, complice l'infanzia a pane e Disney, hanno radicato in profondità l'idea che la felicità dipenda dal trovare il principe.

La dura verità è che l'uomo che fa per voi potrebbe non avere nessuna caratteristica in comune col principe e tuttavia rendervi felici, ma voi potreste essere così concentrate sull'uomo col cavallo bianco da non vederlo.

Un altro errore madornale è credere e attendere che lui compaia alla vostra porta per salvarvi dai vostri problemi e dare un senso alla vostra vita. Per trovare un "compagno azzurro" o di qualunque altro colore dovete mettervi in gioco, e nel frattempo avere una vita piena e appagante, senza aspettare il miracolo.

Reso chiaro che la vostra personalità vi guiderà verso il tipo d'uomo adatto a voi, ricordate che il "vero amore" non calerà su di voi come la manna dal cielo, se vorrete l'agognata felicità dovrete lavorare con lui costantemente per mantenere il rapporto equilibrato e gratificante.

Ecco, avete fatto i primi passi per abbandonare la favola, avete preso coscienza che è solo una fantasia innestata nelle vostre menti in tenerissima età, programmandovi per il romanticismo, per il ruolo passivo delle donzelle e quello attivo degli eroi.

Il fatto è che queste idee vi sono state impiantate nel ventesimo secolo, e dovete gestirle nel ventunesimo, ma risalgono al diciassettesimo, perciò è assolutamente verosimile che non siano più socialmente e psicologicamente accettabili, inadatte al periodo storico e alla realtà che vivete ogni giorno.

Continuate a sognare, ma accettate il fatto che non tutte le favole sono uguali: Shrek e La principessa ranocchio insegnano. Se ha ceduto persino la Disney, potete farlo anche voi!

Facebook Comments Box