Autore Sara Fabbri :: 26 Gennaio 2015

Quando un uomo vi rifiuta, sembra crollarvi il mondo addosso; ma è proprio in quei momenti che potrete crescere come donne e come seduttrici.

Lui ti rifiuta

Grado di difficoltà: 

3

L'intraprendenza comporta dei rischi, si sa; quando decidete di fare il primo passo per sedurre un uomo dovete mettere in conto la possibilità che lui vi respinga. È un'evenienza dura da accettare, ma significativa, perché è il principale motivo di ansia da approccio. Imparare a gestire e superare i rifiuti è perciò indispensabile per sbloccarsi e non soffrire più del dovuto.

Innanzitutto, evitate di sopprimere i vostri sentimenti. Se siete deluse, arrabbiate, ferite, anche solo nell'orgoglio, datevi tempo per avere la vostra reazione, che sia piangere, abbuffarvi di pane e salame, gridare o prendere a pugni qualcosa; assecondate il vostro istinto, datevi qualche ora di sfogo.

Dopo lo sfogo iniziale, prendetevi del tempo per voi, per riflettere e ricaricarvi. Passate qualche sera a casa giocando a i videogiochi o guardando film sprofondate tra cuscini, coperte, gelato e patatine fritte.

Una volta che vi sarete calmate, coccolate e distratte, cercate di fare mente locale: vi importa davvero che non abbia accolto le vostre avances? Era davvero tutto questo granché? Orgoglio a parte, state davvero male? Probabilmente no, siate obiettive, non è quello l'uomo della vostra vita, non perdete altro tempo a struggervi perché non vi ha volute.

Passate velocemente oltre, non stiamo parlando di una relazione pluriennale finita a un passo dal matrimonio, ma del tizio del corso di latino americano che avete osservato per qualche settimana e che poi ha rifiutato il vostro invito. Non è proprio il caso di farne un dramma, qualche giorno vi basterà per riprendervi dal colpo, e in meno di un mese dimenticherete anche l'imbarazzo di tornare in palestra.

Non perdete tempo nell'autocommiserazione e non fatene una questione personale. Magari è già impegnato, magari è omosessuale o magari non gli piacete per niente, ma grazie al cielo non è l'ultimo uomo sulla terra.

Riflettete sulla possibilità che qualcosa nel vostro approccio sia andata storta, eventualmente correggete l'errore (come ad esempio non avere notato la fede, o che proprio quel giorno era di pessimo umore) e aspettate la prossima occasione. Un chiarimento: individuare il possibile errore vi serve per non commetterlo di nuovo in futuro, non per ripartire alla carica con lo stesso che vi ha respinte la prima volta, perché, come si è detto, è possibile che non gli piacciate e basta e perseverare potrebbe rivelarsi umiliante.

In conclusione, usate il rifiuto come pretesto per riflettere, migliorare e andare avanti, non come freno ad agire.

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