Autore Sara Fabbri :: 8 Febbraio 2015

Fare qualificare l'uomo che avete approcciato vi permetterà di condurre il gioco, qualora lui provi a giustificarsi per i suoi gusti o per le sue credenze personali.

Come farlo qualificare

Grado di difficoltà: 

2.01

Qualificarsi, secondo le regole della seduzione, vuol dire più o meno due cose: giustificarsi e "svendere le informazioni su di sé", il che può fare apparire insicuri e con poco valore sociale. Il momento in cui maggiormente si rischia di qualificarsi è dopo l'attrazione e il flirt iniziale, cioè quando si decide se chi si ha di fronte è la divertente avventura di una serata o un possibile partner per una storia duratura.

Il qualificarsi significa anche cercare di fare colpo sulla persona che avete davanti, in modo da cercare la sua approvazione. Chi si qualifica in un certo senso è in una posizione vagamente subalterna rispetto all'altro, che a sua volta ha il controllo della situazione perché crea il contesto.

Ciò spiega perché a una donna conviene che un uomo si qualifichi. Se lo spingete a farlo significa sia che dirigete il gioco, sia che vuole impressionarvi perché gli piacete; inoltre, più parla e maggiori saranno le vostre possibilità di valutarlo, di capire chi avete davanti.

Molti uomini cercano di proteggersi parlando di argomenti in un certo senso impersonali, che non riguardano loro, perché così prendono due piccioni con una fava: da una parte si circondano di un mitico alone di mistero (in cui non cascate più, vero?), e dall'altra non rischiano di qualificarsi, di dire troppo. Ma ciò di cui parlano non deve riguardare nemmeno voi, perché altrimenti vi metterebbero in una posizione di preminenza; se diventate voi il cardine del dialogo potreste sentirvi importanti, e, almeno all'inizio, certi maschi questa soddisfazione non vogliono darvela, preferiscono tenervi sulla corda.

Questi stessi uomini cercano di far sì che siate voi a qualificarvi in modo da prendere in mano la situazione. Il fatto è che le donne sono maestre in questo, dovete solo esserne consapevoli.

Per farlo qualificare è sufficiente porgli delle domande che lo facciano esporre, che possano farlo parlare a lungo, va bene chiedere cose come: "Che lavoro fai?", "Vivi da solo?", "Ma fai sempre così con le donne?".

Potete anche usare affermazioni irresistibili, cioè tutte quelle che negano una loro capacità o che mettono in dubbio che siano alla vostra altezza o che vi meritino; attenzione, però, a non essere offensive, usate frasi come: "Non so se fa per te...", "Ma forse per te è troppo...", "A me piacciono gli uomini forti/avventurosi/sfacciati..., tu non mi sembri forte/avventuroso/sfacciato...".

Adesso che conoscete il meccanismo e i trucchi del mestiere, avete un'arma in più per vincere la sfida della seduzione.

Un'ultima cosa: per sfuggire al trucco della qualificazione è sufficiente cambiare discorso, come nell'esempio che segue.

Lui: "Mi piacciono le donne disinibite".

Voi non raccogliete la provocazione così: "Allora sono quella giusta", perché questo è qualificarsi.

Invece, rispondete: "Ti pare il momento di parlarne?! Piuttosto è buono il tuo vino?"

Cambiare discorso, uscire dal contesto creato da lui, togliergli il controllo.

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