Autore Sara Fabbri :: 27 Dicembre 2014

Per diventare donne affascinanti, dovrete avere dentro di voi un po' della brava ragazza e un po' di quella cattiva, in un mix esplosivo.

La brava e la cattiva ragazza

Grado di difficoltà: 

2.01

Gli uomini preferiscono le bionde, ma sposano le more. Cioè? Cioè sono attratti dalle donne appariscenti, ma finiscono per instaurare relazioni durature con chi dimostra loro di andare oltre.

Notare il partner col piumaggio più sgargiante fa parte degli istinti animali primordiali che hanno come fine l'accoppiamento per la conservazione della specie, ma nelle relazioni umane si istaurano anche sentimenti profondi, complicità affettive, legami intellettuali, perciò, affinché un rapporto passi ad un livello più alto, è necessario avere anche altre qualità.

Le cattive ragazze sono bionde, nel senso che, come le bionde, più rare delle more, in genere attirano di più l'attenzione perché essere "cattive" significa essere sopra le righe, vistose per definizione, rare appunto; d'altronde, sin da bambine ci viene insegnato, fino ai limiti dell'annullamento della personalità, che bisogna "fare le brave", per questo le brave ragazze sono la regola, la media, la banalità... e chi la vuole la banalità?!

Le cattive ragazze sono spregiudicate, maliziose, procaci e questo ai maschi piace.

Poi ci sono gli uomini, quelli che non si fanno imbambolare dal trucco pesante, dalle scollature e dalla sfrontatezza; quelli che sì, ci provano con le bionde, ma poi vogliono di più, vogliono idee, vogliono femminilità, dolcezza e gentilezza, perché sono stanchi delle femmine arroganti o inerti, che complicano loro la vita con continui capricci o che sono solo bellissimi vuoti trofei da sfoggiare.

Se un uomo si accorge che la cattiva ragazza è tutto fumo e niente arrosto, volgerà la sua attenzione altrove; solo a questo punto si accorgerà dell'amica, la noiosissima brava ragazza, educata e riservata, le parlerà e finirà col conversare con lei tutta la sera, mentre l'altra, non più al centro dell'attenzione, se ne andrà in cerca di altre prede.

La distinzione tra brave e cattive ragazze è labile, di comodo, ma rende l'idea della differenza tra coloro che credono che per conquistare un uomo sia sufficiente la sessualità e coloro che, invece, sanno che ci vuole anche altro, personalità, sensibilità, intelligenza. E non è che le cattive ragazze bionde non abbiano queste doti, ma tendono a non valorizzarle quanto l'aspetto fisico, preferiscono puntare sulla licenziosità invece che sulla loro individualità, spesso perché sono insicure e/o ferite, perciò non permettono a nessuno di arrivare alla loro anima.

I tratti della personalità delle cattive ragazze non sono negativi, sono incompleti, così come lo sono quelli delle brave ragazze. L'ideale è una matrioska: una brava ragazza con dentro una cattiva ragazza, che si intravede di tanto in tanto in uno sguardo, in un sorriso, ma che esce fuori nell'intimità. Il contrasto tra i due aspetti raffina entrambi e questa dualità è per l'uomo uno stuzzicante piccolo grande segreto.

Volete essere donne perfette? Dentro di voi avete di certo un po' della brava ragazza e un po' della cattiva; per essere perfette coltivate e accettate entrambi gli aspetti, mischiateli nelle giuste dosi e shakerate:

- Mentre vi preparate ad uscire, pensate alla brava ragazza che è in voi: Audrey Hepburn, Sophia Loren, Gwyneth Paltrow, Jennifer Lawrence.

- Quando giungete sul luogo, tirate fuori la più cattiva delle ragazze che vi portate dentro: Marilyn Monroe, Jayne Mansfield, Kate Moss, Scarlett Johansson.

- Fate in modo che lui vi noti con qualche civettuola ciocca “bionda”, e poi legatelo a voi con una sofisticata treccia mora.

Sarete tutte le donne che ha sempre sognato, ma sarete voi stesse, vere e reali. “Perfette”.

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