Autore Sara Fabbri :: 20 Marzo 2015

Esistono molte tecniche per riuscire a sedurre e conquistare un collega, ma ne deve valere davvero la pena, perché ci sono altrettante controindicazioni.

Tecniche per sedurre un collega

Grado di difficoltà: 

3

Per sedurre un collega ne deve davvero valere la pena, perché in linea di massima le storie sul posto di lavoro sono rischiose, se non altro per il fatto che se finisce male, sia che si sia trattato di un’avventura, sia che tra voi ci fosse una relazione più duratura, dopo è difficile continuare a vedersi e, magari, a collaborare. Inoltre, alcuni datori di lavoro non vedono di buon occhio le relazioni tra colleghi, per cui stabilite se davvero volete cominciare questa seduzione.

Se la risposta è “sì”, allora ecco qualche consiglio.

Quando andate al lavoro siate sempre al meglio, curatevi, ma non esagerate. Tanto il trucco, quanto i vestiti dovranno essere adeguati al luogo di lavoro perciò oltre a donarvi dovranno anche comunicare serietà e compostezza. Non trascurate l’aspetto caratteriale, comportatevi cordialmente con tutti, salutate al vostro arrivo e quando andate via, se vi capita fate delle gentilezze per i colleghi: per esempio, sotto Natale potreste preparare dei biscotti da offrire durante la pausa caffè, farete sicuramente un’ottima impressione e chi vi piace non potrà non notarvi; in più avrà anche modo di gradire le vostre doti culinarie.

Allo stesso tempo mantenete una certa professionalità, siate puntuali, scrupolose e propositive, impegnatevi nel vostro lavoro, non mostratevi svogliate o fiacche, non vantatevi dei vostri traguardi, ma non sminuiteli nemmeno. Quando serve, chiedete aiuto e, se è possibile, chiedetelo proprio a lui: apprezzerà la vostra modestia e lo farete sentire utile e importante.

Osservate le sue abitudini. A mensa si siede sempre allo stesso tavolo? Beve solo caffè d’orzo? Viene al lavoro in macchina o in bus? Fate in modo di scoprire quanto più possibile e sfruttatelo a vostro favore: prendete lo stesso mezzo; occupate il suo tavolo preferito prima che lo faccia lui, così si siederà con voi; attaccate discorso: “Ho visto che prendi quello d’orzo. Ma è buono come quello normale? Io dovrei smettere di berlo, ma l’altro non mi convince”.

Chiacchierate del più e del meno, cercando di essere brillanti. Sfruttate le pause o anche brevi, casuali passaggi vicino a lui, basta anche solo una breve frase coerente con le circostanze: “Hai visto Katia? Si è volatilizzata, ma come fa?! Lo voglio anch’io ‘sto potere magico!” sorridete e andate per la vostra strada. Probabilmente, insieme all’indicazione richiesta, gli avete strappato anche un sorriso. In un secondo momento, quando avrete maggiore confidenza, azzardate anche qualche frase più personale come: “Che stanchezza! La coppia del piano di sopra ha iniziato a litigare alle cinque! Non arriverò mai a fine giornata…” a quel punto lui quasi certamente vi dirà qualcosa di rassicurante o vi farà una domanda: “Alle cinque?! Ma come fai a essere ancora in piedi?”

Alla fine, dopo averci parlato più volte ed essere magari entrati in confidenza, fatevi coraggio e chiedetegli di vedervi fuori; potete iniziare semplicemente con un aperitivo o una cena dopo il lavoro, dopo l’ennesima chiacchierata piacevole, buttate lì la proposta con naturalezza: “Ma dopo ci andiamo a fare un bell’aperitivo in quel nuovo posto in fondo alla strada?” e potrete dare il via alle vostre qualità di seduttrici.

Facebook Comments Box