Autore Daphne Rossetti :: 21 Novembre 2014

La maggior parte delle star hanno matrimoni lampo: si sposano e poco dopo divorziano. Perché succede? L'esempio di Pamela Anderson e Kim Kardashian.

Il matrimonio di Kim Kardashian e Kanye West

I matrimoni lampo, brevissimi come veri fuochi di paglia, sono abbastanza comuni nell’universo delle star di Hollywood. Spesso servono solo a dare nuove occasioni ai giornali di gossip per tenere sulla bocca di tutti il nome di un personaggio la cui fama è temporaneamente in declino o rischia di avviarsi inesorabilmente al tramonto.

Ne è un esempio Pamela Anderson, che continua ad avviare pratiche di divorzio con Rick Salomon: l’ha sposato la prima volta nel 2007, ma appena dieci settimane dopo ha chiesto il divorzio adducendo come motivazione l’avere subito una sorta di frode. Quale sia stato in effetti  l’inganno subito nessuno l’ha mai capito. In gennaio 2014 la procacissima Pam ha risposato Rick, esultando di gioia e di felicità. Ma non è ancora finito l’anno e gli avvocati sono di nuovo alle prese con la separazione. Il fatto è che di Pamela ormai nessuno parla più dal punto di vista artistico, quindi l’unico modo che le resta per fare parlare di sé è quello di dare vita a una serie di farsette relazionali, in modo da rimanere più o meno sulla cresta di un’onda che comunque provvede a regalare popolarità, anche se di basso valore.

Un’altra star che ha fatto del gossip la base del suo successo è Kim Kardashian. Attrice poco nota qui in Italia, e comunque non particolarmente stimata negli USA (nessun ruolo memorabile), Kim ha sempre cavalcato la fama principalmente facendo leva su come il suo personaggio si presenta fuori dal set piuttosto che per il talento offerto alla macchina da presa. Regina dei reality basati sulla documentazione in tempo reale della vita dei VIP, per lei la strategia dei matrimoni al momento giusto è sempre stata una tecnica fondamentale per portare gli appassionati della cronaca rosa a vederla come protagonista. Nel 2000, Kim sposa il produttore musicale Damon Thomas, ma divorzia nel 2004. Nel 2011 si è sposata con  il giocatore della NBA Kris Humphries, ma l’anello nuziale è rimasto al dito solo per 72 giorni (le pratiche del divorzio invece sono durate fino al 2013). Il 25 maggio 2014 sposa Kanye West, musicista di straordinaria sensibilità e intelligenza, ma con un carattere poco gestibile. Il matrimonio ha avuto luogo a Firenze, al Forte Belvedere, evitando qualsiasi bagno di folla. Ma i magazine ne hanno parlato comunque ampiamente. Durerà? Nessuno lo può dire. Da Kanye nel 2013 Kim ha avuto una bambina. Basterà per tenere unita la coppia?

Va fatta un’osservazione. Se è vero che in molti casi ci si sposa solo per ragioni di promozione sui rotocalchi rosa, è vero anche che qualsiasi coppia armata delle migliori intenzioni di fare durare il rapporto, quando subisce una pressione e un’attenzione costante dal contesto sociale in cui è inserita, inizia a soffrire. Non tutti i VIP in effetti usano il matrimonio soltanto come uno strumento per avere più visibilità sui media, molti sono davvero intenzionati a fare durare il loro contratto nuziale, ma i rapporti duraturi nell’ambito dello star system sono davvero rari.

In un rapporto, infatti, è fondamentale avere dei momenti di intimità, di contatto personale in cui ci sono solo i due componenti della coppia. Dei momenti in cui il mondo esterno rimane chiuso fuori. Quando questi momenti vengono viziati da continue interferenze e dal dovere dare conto di ogni propria azione a chi gli sta intorno, i componenti della coppia finiscono per confondere il senso della relazione con ciò che la relazione rappresenta per gli altri. In questo modo, psicologicamente finiscono per subire un processo di spersonalizzazione, che nella maggior parte dei casi porta alla distruzione della coppia stessa.

Questo vale non soltanto nel caso in cui si parla di VIP, che subiscono un bombardamento continuo ed estenuante di attenzioni mediatiche, ma anche per le coppie normali, quando si trovano a vivere sempre in mezzo a parenti, amici, situazioni collettive o comunque non riescono a ritagliarsi spazi per vivere davvero un’intesa a due. Queste coppie spesso finiscono per esasperare i momenti di crisi proprio perché non hanno spazi e tempi per gestirli, accumulando tensioni e acredini che quasi sempre diventano irrecuperabili, con l’effetto di portare alla rottura.

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