Autore Laura Ruggeri :: 5 Febbraio 2015

Rocco Siffredi è una star del porno che non ha bisogno di presentazioni. Ma in realtà, malgrado la fama e la prestanza fisica, non sempre un uomo così piace davvero alle donne. Ecco perché.

Rocco Siffredi

Rocco Siffredi è un uomo di cinquant’anni che ha lavorato come attore pornografico per più di vent’anni. Apprezzato per la sua prestanza, per la sua fisicità, per la sua corporatura… e, diciamolo chiaro e tondo, per le sue misure intime, il suo serbatoio illimitato, la sua mascolina virtù. Chi ha avuto modo di guardare le sue performance ha visto un uomo che non deve chiedere mai, un uomo che non si tira mai indietro, un lavoratore instancabile.

Ma Rocco non è solo questo, ha condotto un programma televisivo chiamato Ci pensa Rocco in cui dispensava consigli alle coppie su come ritrovare la passione; ha anche presenziato in diversi video musicali, dimostrando una buona dose di autoironia. Attualmente è uno dei concorrenti del reality show L’isola dei famosi, in onda su Canale 5.

Anche Rocco ha però i suoi demoni interiori, le sue fragilità: lo stesso porno attore ha affermato di soffrire di un disturbo psicologico/comportamentale, chiamato ipersessualità o dipendenza dal sesso. Tanto che, una volta ritiratosi dal mestiere di tombeur de femmes, ha continuato a ricercare spasmodicamente il sesso, arrivando ad avere rapporti con più di 1000 prostitute in un anno.

Questo problema Rocco Siffredi lo combatte ogni giorno, grazie anche al supporto della paziente moglie, Rosa Caracciolo, ungherese di nascita, anche lei con un passato da porno attrice.

L’attore considera la sua partecipazione al reality di Canale 5 l’occasione per superare con maggiore sicurezza il suo problema di ipersessualità e ha dichiarato recentemente: “Ho bisogno di questa esperienza, di introspezione, del coraggio di vincere i miei istinti, la mia solita dipendenza dal sesso. Senza telefono, né mail: devo guardarmi dentro. Non so se ce la farò, ma l’ho promesso a mia moglie [..]. All’Isola ci sono tante belle donne, voglio sentire la sofferenza che mi possa portare a rifiutarle”.

Ma torniamo a Rocco Siffredi pornodivo. Che l’attore abruzzese piaccia anche a molti uomini è fuori discussione: essi vedono in lui un esempio di maschia prestanza, il modello perfetto da imitare, il riscatto di un intero genere.

E alle donne? Che effetto fa? Piace? Si sentono fisicamente attratte da lui? È presente nelle loro fantasie?

Sicuramente a molte donne le prestazioni del re italiano del porno spaventano un po’: sarà per la violenza, sarà per le improponibili misure, sarà per l’alto tasso di umiliazione cui la donna è sottoposta nei suoi film. In genere infatti la donna in un uomo guarda l’espressione del volto, la bellezza e sensualità del corpo, con un occhio più aggraziato di quello maschile. Inoltre per la donna è molto importante il modo in cui l’uomo parla, il fatto che la faccia ridere e l’aiuti a superare le sue diffidenze.

Poi va tenuto presente che oggi, con l’avvento di giocattoli erotici d’ogni forma e dimensione, l’eventuale bisogno di un martello pneumatico tra le lenzuola è soddisfatto a costo emotivo zero, senza l’intervento di presenze umane...

Le dimensioni contano, inutile negarlo, ma fino a un certo punto. Conta in primis la dolcezza, la simpatia e un po’ di chimica. Lo stesso Rocco Siffredi in un’intervista ha dichiarato: “Le donne hanno una personalità e una sessualità molto più ampia di quella maschile. La donna non ha paura del trasporto: se trovano la persona giusta si lasciano andare. Se a un uomo metti a disposizione due ragazze è in paradiso, la donna ha bisogno di qualcosa di più. Ha bisogno di cervello. Un sesso di grandi dimensioni aiuta un certo tipo di donne e fa loro piacere, ma è l’utilizzo del sesso che è importante e tutto ciò che sono i preliminari. E per preliminari non intendo quelli sessuali, ma quelli psicologici”.

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