Autore Laura Ruggeri :: 3 Marzo 2015

Dal primo sguardo si capirebbero subito le intenzioni che ha una determinata persona nei vostri confronti: romantiche o sessuali.

La scienza dello sguardo

Esite l’amore al primo sguardo? Se la risposta è sì, come potete capire se la persona che vi sta osservando sta semplicemente bramando le vostre carni o si è innamorato/a di voi? La risposta a queste domande arriva da una ricerca condotta da un gruppo di studiosi dell’Università di Chicago, in collaborazione con quella di Ginevra.

Tale studio afferma che gli occhi non sono solo lo specchio dell’anima, ma anche lo specchio dei nostri sentimenti d’amore o di desiderio sessuale nei confronti di una persona appena conosciuta. Infatti, secondo questo studio pubblicato sulla rivista Psychological Science, quando siamo innamorati di una persona tendiamo a guardarla in volto, mentre se ne siamo semplicemente attratti sessualmente il nostro sguardo vagherà su parti del corpo più osè. Dai movimenti dei nostri occhi è dunque possibile rilevare scientificamente se il nostro trasporto verso una persona appena incontrata sia desiderio sessuale o qualcosa di più.

Come è stato condotto lo studio? A un gruppo di studenti sono state mostrate due categorie di immagini: la prima ritraeva coppie in atteggiamenti romantici; la seconda persone con lo sguardo dritto verso l’obiettivo del fotografo. È stato adoperato un sistema per tracciare i movimenti oculari dei volontari sottoposti a questo esperimento, rilevando l’esistenza di schemi ricorrenti. Infatti durante l’osservazione di immagini che evocavano sentimenti romantici lo sguardo degli studenti si posava principalemte sul volto; mentre durante la visione di immagini dotate di una componente sessuale lo sguardo vagava sull’intera figura.

Questi sguardi non vanno confusi con le eloquenti e prolungate soste oculari sulle curve delle donne o sui muscoli degli uomini. Ad essere presi in considerazione sono stati quei movimenti oculari della durata di qualche frazione di secondo, risultato di meccanismi cerebrali automatici.

Qual è l’utilità di questa ricerca? Il coautore dello studio, il dottor John Cacioppo, spiega quale possa essere nel futuro l’utilità di una ricerca del genere, affermando che “questo studio potrebbe contribuire alla messa a punto di marcatori biologici per distinguere il sentimento di amore romantico da quello di desiderio sessuale. Uno schema di rilevamento dello sguardo potrebbe addirittura offrire un nuovo percorso diagnostico nella pratica clinica di tutti i giorni o per esami clinici di routine in ambito psichiatrico o nella terapia di coppia”.

Il fenomeno del primo sguardo è sicuramente complesso. Quando si incontra una persona nuova che ci piace le sensazioni sono diverse: ci sentiamo attratti da lei fisicamente, vorremmo che ci notasse, vorremmo parlarle. Si tratta di una matassa di emozioni e desideri che la scienza sta tentando di dipanare.

Questo studio in ogni caso dimostra sin da ora come lo sguardo sia un segnale inequivocabile cui affidarsi per comprendere le intenzioni nei vostri confronti della persona che vi sta osservando.

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