Autore Sara Fabbri :: 9 Gennaio 2015

Durante un amore estivo si fanno di solito mille promesse, e molto spesso queste vengono rotte pochi giorni dopo a causa, ad esempio, della lontananza.

Gli amori estivi

Estate, sole, luce, caldo. Non c'è stagione migliore per innamorarsi, ma attente alle scottature!

Ci siamo passate tutte, al mare o in montagna: abbiamo conosciuto quel ragazzo tanto speciale, che però ha finito per spezzarci il cuore.

In estate tutto ordisce contro di noi: il caldo ci fa spogliare e gli occhi e la fantasia vagano su corpi dorati; anche voi vi sentite più belle e siete più sicure, senza il peso dei maglioni e la costrizione delle scarpe chiuse. Inoltre, la luce del sole inibisce la formazione di melatonina, prodotta al buio, e dall'effetto sedativo; mentre favorisce l'innalzamento del livello di serotonina, ovvero, detto in modo spiccio, l'ormone del buon umore, rendendovi più vigili e meglio disposte nei confronti del mondo. Come se tutto ciò non bastasse, in vacanza lo stress diminuisce, siete meno nervose, avete meno preoccupazioni per la testa e potete concentrarvi su possibili prede. Prede, sì, perché siete più libere e gli istinti primitivi si fanno sentire, complice il caldo che fa sudare di più e, a dispetto di deodoranti e docce, producete più feromoni, tra cui quelli sessuali, che provocano l'interesse dell'altro.

Perché, diciamocelo, in genere "l'amore" estivo, volenti o nolenti, si riduce a un'avventura, e raramente si evolve in una relazione stabile. Ciò non toglie che in quei sette, dieci, addirittura quindici giorni tra un mojito e un cielo stellato, vengano snocciolate mille e mille promesse, mille e mille parole melliflue, mille e mille buoni propositi: "Non finirà mai", "Sei unica, non mi sono mai sentito così", " Ti chiamerò ogni giorno". Quante volte le avete sentite frasi del genere?

Non è che tutti questi uomini incontrati sotto l'ombrellone, o facendo trekking, siano dei menzogneri doppiogiochisti; semplicemente, in alcuni casi, dopo i primi bollori viene in mente di chiedere: "Ma tu di dov'è che sei?", e si finisce per scoprire che lui vive a duemila chilometri da voi e a quel punto sono dolori: le relazioni a distanza non sono semplici. Ma anche se si vive vicini, una volta tornati alla quotidianità, è molto complicato riuscire a rivivere le sensazioni della vacanza e il rapporto finisce col deludervi, col perdere il suo incanto.

In altri casi, invece, ci si può rendere conto che è proprio lui il problema: può capitare che cerchi solo un'avventura, perché vuole divertirsi a trascorrere l'estate passando da una donna all'altra, tipo sport estivo (attente ai bagnini, agli animatori e agli istruttori!) o perché, addirittura, ha chi lo aspetta a casa.

Attenzione, quindi: prima di ritrovarvi con un pugno di mosche e l'amaro in bocca, tenete presenti queste 5 semplici regole.

1) Cercate di capire cosa volete entrambi da questa frequentazione: se per lui è un'avventura, o ve la godete come tale senza farvi coinvolgere, o scappate a gambe levate.

2) Chiedetegli da dove viene, giusto per rimanere coi piedi per terra e non cominciare a sognare i vostri nipoti al primo tramonto romantico.

3) Fate il possibile per scoprire se è impegnato: storia seria o no, fare l'amante può essere inopportuno, a seconda della vostra morale.

4) Non pensate troppo al futuro, vivete il vostro "amore" estivo con serenità ed entusiasmo.

5) Evitate di crearvi aspettative troppo alte: se dovesse scaturirne qualcosa di più profondo, sarà un piacevolissimo e inaspettato risvolto, altrimenti, se dovesse svanire col profumo della crema solare, non rimarrete troppo deluse.

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