Autore Sara Fabbri :: 1 Giugno 2015

L'autosvalutazione molto spesso è causa di seri problemi personali e di coppia, quindi, ai primi segnali occorre agire tempestivamente.

Come evitare di autosvalutarsi in una relazione

Ci sono relazioni al cui interno uno dei due si autosvaluta, rendendo il rapporto squilibrato. Bisogna imparare a riconoscere ed evitare simili meccanismi sia perché nuocciono alla coppia, sia perché sono deleteri per l'individuo.

Chi tende a sminuire se stesso, lo fa generalmente in modo spontaneo e non a causa del partner. Si tratta spesso di persone con poca autostima e una grande paura dell'abbandono che cercano di stare in secondo piano nella relazione lasciando che sia l'altro a prendere tutte le decisioni, perché viene considerato in qualche misura migliore e perché pensano che accontentandolo in tutto, dandogli sempre ragione e facendolo sentire importante lui resterà sempre con loro.

Per prima cosa, dovete essere obiettive nei vostri confronti, cercare di capire se siete inclini ad autosvalutarvi e lavorare su voi stessi per evitare di continuare. Innanzitutto, chiedetevi se vi riconoscete nella descrizione fatta, e poi, cerando di osservarvi dal di fuori, cercate di capire come vi comportate sia in pubblico che in privato: state in disparte, siete eccessivamente remissivi, parlate poco e tendete a non esprimere la vostra opinione soprattutto se contraddice quello che pensa il vostro partner?

Analizzate anche quello che pensate: secondo voi il vostro partner è migliore di voi, credete che potrebbe avere di più perché voi non siete alla sua altezza? Pensate che se vi lasciasse non trovereste nessun altro disposto a stare con voi? Siete convinti che in generale gli altri abbiano ragione e voi torto?

Insomma, vi sentite e vi comportate da insicuri, temendo di rimanere soli? Se vi rendete conto che è così dovete correre ai ripari, perché un individuo per stare bene ha la necessità di esprimere se stesso e affermare la propria identità; inoltre, un rapporto sano si basa sull'uguaglianza e la reciprocità tra i due compagni, altrimenti è una relazione disfunzionale.

Per uscirne lo sforzo è soprattutto vostro, ma potete certamente farvi aiutare dal vostro partner, chiedendogli di stimolare la vostra indipendenza, per esempio rimandando a voi le decisioni, chiedendo quanto più spesso possibile la vostra opinione e rassicurandovi sull'affetto che prova per voi.

Dal canto vostro, per quanto difficile, provate a migliorare la vostra autostima prendendo in considerazione tutti i vostri pregi e i traguardi che avete raggiunto. Ricordatevi anche che l'altro ha scelto voi, e lo ha fatto perché gli siete piaciuti e vi ha reputati alla sua altezza e interessanti. Riflettete anche sul fatto che se anche dovesse lasciarvi, il mondo è pieno di possibili partner più adatti a voi, quindi non rimarrete soli, a meno che non lo vogliate.

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