Autore Sara Fabbri :: 4 Febbraio 2015

Per combattere la dipendenza affettiva dal vostro uomo serve una buona dose di ritrovata autostima e sicurezza personale.

Prima di tutto scopriamo cosa è la dipendenza affettiva: in breve, si tratta di una condizione patologica della relazione e della concezione di amore che esclude la reciprocità del rapporto, in cui il "donatore d'amore" considera l'altro l'unico scopo della propria vita, si annulla, non è autonomo.

Generalmente non riguarda uno solo dei partner, anche l'altro è spesso una persona problematica che maschera la propria inadeguatezza con altre dipendenze e con un atteggiamento sfuggente. La dipendenza affettiva si alimenta proprio col rifiuto delle difficoltà e del dolore e senza questi il legame non regge. Buona parte della forza di questo fenomeno relazionale deriva dalla presunzione di riuscire a farsi amare da chi non ci vuole o di farsi amare nel modo desiderato.

Chiaramente, la descrizione fatta è incompleta e generica, spetta a psicologi e psicoterapeuti qualificati dare la definizione precisa e dettagliata di questo grave problema affettivo, ma ciò che vogliamo offrirvi è un punto di partenza per capire se state o meno scivolando verso quella condizione e porre rimedio per tempo.

Ecco, allora, alcune spie che possono aiutarvi a capire se dipendete da un uomo

1. Siete incapaci di accettare e, meno che mai, affermare i vostri bisogni. I suoi vengono sempre prima, nella convinzione che occupandovi di lui a tempo pieno renderete il rapporto più stabile e duraturo. Arrivate addirittura a sentirvi in colpa se non rinunciate a qualcosa per amor suo.

2. Vi sentite inadeguate e fate di tutto per meritare il suo amore, del quale non vi sentite degne; per questo, se lui si arrabbia con voi tendete a giustificarlo e a credere che la colpa sia vostra.

3. Temete il cambiamento, sicure che comprometterebbe il legame, perciò frustrate ogni interesse e negate la vostra crescita individuale.

Ci sono altri indizi minori della direzione che può aver preso la relazione:

- Vi arrabbiate o ci restate molto male se lui fa qualcosa per conto proprio;

- Anche in situazioni di gruppo parlate solo con lui e volete tutta la sua attenzione;

- Non uscite più da sole per un aperitivo con le amiche o una passeggiata nel parco;

- Tendete sempre a essere d'accordo con lui e a perdere la capacità di giudizio autonoma;

- Fate tutto, ma tutto, insieme: partita di calcetto? "Vengo anch'io!"; "Devo andare dal parrucchiere, mi accompagni?"; "Facciamo un massaggio di coppia?"

Se vi siete riconosciute in alcuni degli stati d'animo e degli atteggiamenti descritti, non andate nel panico, fate un esame di coscienza e cominciate a correggervi, a rendervi gradualmente più indipendenti, se non siete arrivate a un livello patologico sarà relativamente facile riportare equilibrio, autonomia e reciprocità nel rapporto.

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