Cosa fare quando il partner vuole viaggiare da solo

Un ipotetico viaggio del partner potrebbe destabilizzare chiunque, ma con una buona dose di empatia e comunicazione, riuscirete a capire i suoi bisogni.
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Se il vostro partner vuole fare un viaggio da solo, innanzitutto non perdete la testa, ma considerate insieme la possibilità e decidete come affrontare la cosa. Certamente non è facile lasciare partire il/la proprio/a compagno/a soprattutto se la sua assenza sarà lunga. Subentrano paure e incertezze, anche la fiducia vacilla perché si teme che non appena l’altro sarà lontano si sentirà anche meno legato. Se ci si pensa bene, però, ci si rende conto che non è il controllo continuo ad assicurare la fedeltà e l’amore, perciò se vi fidate potete tranquillamente continuare a farlo anche se siete lontani.

Prima fase: i chiarimenti
La prima cosa da fare è capire perché lui o lei vuole partire senza di voi, le ragioni possono essere molte e più che valide: dalla necessità di stare da soli per affrontare un momento difficile, al piacere di ritrovarsi solamente tra amici per rivivere i bei vecchi tempi, o, ancora, la voglia di seguire una passione che voi non condividete, per esempio la vostra compagna potrebbe amare i parchi a tema e se voi li detestate preferirà non forzarvi a fare qualcosa che non volete; d’altra parte lui cercherà di evitarvi l’ennesimo raduno di motociclisti.

Seconda fase: il coinvolgimento
La seconda mossa, una volta che avrete chiarito il motivo, è farvi coinvolgere nell’organizzazione del viaggio, così raggiungerete due scopi, da una parte dimostrerete di appoggiare pienamente il suo desiderio, dall’altra avere le idee più chiare su cosa farà vi aiuterà a stare più tranquilli.

Terza fase: la furbizia
Il terzo passo è farsi furbi: per il periodo della partenza organizzatevi in modo da tenervi il più possibile occupati, così eviterete di annoiarvi e cominciare a rimuginare su “Chissà cosa sta facendo?” “Con chi sarà?” “Ma mi posso davvero fidare?”; inoltre, distrarvi vi aiuterà anche a resistere alla tentazione di chiamare in continuazione piagnucolando la vostra nostalgia o sputando accuse sospettose. Perciò mentre lui/lei sarà via voi incontrate vecchi amici, organizzate partite di calcetto o sedute di manicure, andate a trovare la zia che vi invita da tre anni a cena, andate al cinema a vedere quel film che non avrebbe mai voluto vedere; insomma, create un lato positivo nella situazione, fate anche voi cose che normalmente mettereste da parte per lui/lei.

Infine, tenete a mente che cercare l’indipendenza e la solitudine non significa rifiutare il partner, ma solo costruire in modo sano i propri spazi.

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