Autore Sara Fabbri :: 4 Dicembre 2014

Chiamare il vostro ex partner può essere rischioso, perché si va incontro a spiacevoli dinamiche che già avevate allontanato.

Ricontattare il proprio ex

Grado di difficoltà: 

2.01

La maggior parte delle donne direbbe che l'ex non è un'opzione valida, difatti, un nutrito 65% è convinto che non sia una buona idea, sia che vi abbia lasciato lui, sia che lo abbiate lasciato voi. Le ragioni di questo convinto dissenso sono:

- innanzitutto l'orgoglio di non riconsiderare le proprie decisioni o di non tornare con qualcuno che vi ha rifiutate;

- in secondo luogo, la consapevolezza che di uomini ce ne sono tanti, ed è meglio andare avanti che tornare indietro;

- infine, il timore che si inneschino nuovamente le stesse dinamiche di coppia che hanno già portato a un fallimento: si finirebbe col litigare per gli stessi motivi.

Il tutto si aggrava se tra le cause della separazione c'è un tradimento, vero o presunto, che ha minato la fiducia del partner. In questo caso la donna non è quasi mai disposta a dare una seconda occasione.

Gli uomini, invece, di solito sono meno intransigenti; solo meno della metà di loro lo esclude categoricamente. Spesso, infatti, sono loro a fare il primo passo per riavvicinarsi alla ex, passando più facilmente sopra alle difficoltà passate.

Certo, in alcuni casi è una possibilità molto difficile da scartare, soprattutto se dopo la fine della storia ci sono degli strascichi, in genere sessuali, molto piacevoli, o se vi siete lasciati in amicizia e, quindi, continuate a vedervi da amici: il rapporto si allenta e si rilassa e tendete a dimenticare i difetti e a vedere solo i pregi. Si sa, tutti a una certa distanza appariamo migliori di quanto non ci riveliamo in una frequentazione assidua.

Essere categorici è molto difficile, perché scattano dei meccanismi psicologici o ragioni molto forti che spingono verso un secondo tentativo:

1) la nostalgia, che soprattutto all'inizio è estremamente intensa. Può essere scambiata per amore, venite travolte da bei ricordi e da vecchie emozioni che vi mancano e che temete di non ritrovare e rivivere più;

2) la paura di non trovare un altro disposto a stare con voi, fatto che, dopo qualche tempo che siete da sole e senza corteggiatori, vi stringe la gola;

3) la difficoltà di lasciare andare una persona con cui si sono condivisi sentimenti, sogni, progetti, e che vi conosce come nessun altro, soprattutto quando si è trattato di storie molto lunghe e importanti;

4) la pigrizia di ricominciare tutto da capo: ricostruire da zero una complicità e un affiatamento che il precedente partner vi offre comodamente belli e pronti su un piatto d'argento;

5) la dipendenza affettiva che si sviluppa in certi rapporti non sanissimi e che nasce dalla paura dell'abbandono, di vivere autonomamente e della solitudine;

6) il superamento di problemi della coppia che l'allontanamento ha contribuito a chiarire e risolvere, sortendo l'effetto di una pausa di riflessione positiva.

In quest'ultimo caso si tratterebbe di riscaldare non un'insipida minestra, ma un buon arrosto sostanzioso ancora più buono di prima, perché ha avuto il tempo di riposare e insaporirsi per bene.

Quando il dubbio vi attanaglia, è fondamentale porsi una domanda: vi state accontentando?

Se la risposta è no, e vi rendete conto che vi legano sentimenti forti, che i problemi che hanno portato alla rottura sono stati superati (punto 6) e che il vostro rapporto può ricominciare su nuove e più solide basi, allora vale la pena fare un tentativo.

Nel caso in cui la ragione che vi spinge a tornare da lui è uno qualunque dei punti da 1 a 5, allora sì, vi state accontentando, quindi frenate e sfruttate la vostra condizione di donne single per prendervi del tempo per voi stesse, rimettervi in gioco, guardarvi intorno e cominciare una nuova vita.

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