Autore Sara Fabbri :: 6 Marzo 2015

Rimorchiare un uomo in vari contesti sociali vi permetterà di crescere come seduttrici, perché imparerete a gestire la maggior parte delle situazioni.

Rimorchiare un uomo

Grado di difficoltà: 

2.01

Spesso, quando individuate qualcuno che vi piace e decidete di volerlo conoscere, venite fermate da un pensiero molto, molto comune: “Sì, ma che gli dico?”

Sappiate che in realtà quei pochi secondi iniziali in cui pronunciate la frase di attacco non comprometteranno le vostre possibilità di conquistarlo, ma si sa che chi ben comincia è a metà dell’opera, perciò se il vostro esordio è positivo sarà poi più facile andare avanti, sia perché sarete più rilassate, sia perché anche lui sarà ben disposto.

Non puntate all’originalità a tutti i costi, non serve, se sarà il caso gli dimostrerete col tempo quanto siete speciali. L’obiettivo adesso è cominciare a parlargli. Potete farlo in modo evidente o sottinteso, dipende dal vostro carattere e dalla vostra esperienza; le prime volte probabilmente vi troverete più a vostro agio rimanendo un po’ sul vago: è più semplice e vi tutela un po’ dall’imbarazzo e dal rifiuto. È molto adatto ai contesti giornalieri (per strada, nei negozi, luoghi pubblici): più vi attenete al contesto e più è facile andare avanti (dopo aver chiesto l’ora, continuare a discorrere è più difficile).

Primo esempio

Voi: “Scusa, sai dov’è via Tale?” mostratevi smarrite e confuse e completamente disinteressate a lui, per sottolineare la cosa usate il linguaggio del corpo, non rivolgetevi verso di lui, ma degnatelo velocemente di uno sguardo e poi guardatevi intorno, come per capire dove siete.

Lui: “Sì, guarda, devi prendere quella strada e poi…” ciò che conta adesso è continuare il dialogo.

Voi: “Grazie. È un quarto d’ora che giro. Meno male che mi hai aiutato tu (agli uomini piace essere utili), mi hanno detto che il negozio di animali XXX è il migliore, tu lo conosci?”

Lui: “No, ma ne ho sentito parlare, sembra che abbia tutto…” gli avete dato lo spunto per continuare la conversazione, se lo coglie, evidentemente anche lui ha voglia di parlare con voi, ciò che dovete fare è continuare a chiacchierare per qualche minuto per creare una certa familiarità tra voi. A quel punto è fatta: presentatevi e congedatevi.

Voi: “Piacere di conoscerti, Mario, ora devo proprio scappare. Mi piacerebbe rivederti però…” e prendete il suo numero come sapete.

Secondo esempio

Per il rimorchio fatto in modo evidente serve un po’ più di esperienza e spavalderia, perché consiste nel dirigervi con decisione verso di lui, guardandolo, per poi continuare con la seduzione vera e propria.

Voi: “Ciao! Certo che sei un tipo che si fa notare. Piacere, mi chiamo...” se parlerete sorridendo in modo malizioso, ma evitando di fare le fatalone, alleggerirete la situazione smorzando l’imbarazzo e la tensione.

Iniziando in questo modo, in un certo senso diventa tutto più semplice, perché, dato che voi avete scoperto le vostre carte, probabilmente lo farà anche lui, liberandovi dall’ansia di come andrà a finire: qualunque sia la risposta, quasi certamente sarà chiara e immediata.

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