Autore Sara Fabbri :: 29 Gennaio 2015

Gli uomini psycho sono coloro i quali vi sorprendono sia in positivo che in negativo; difatti sono spesso tendenti al disturbo narcisistico.

L'uomo psycho

Grado di difficoltà: 

3

L'uomo "psycho" è il classico tipo problematico (molto spesso con disturbo narcisistico) che attiva l'istinto da crocerossine che è in voi; quello affascinante perché solitario e sfuggente, nessuna è mai riuscita a conquistarlo, ma solo perché nessuna è come voi; tende a essere irascibile e incoerente, parla poco e in modo criptico, quindi passate ore al telefono con il vostro amico del cuore a cercare di interpretare: "Ma tu che sei uomo, spiegami..."; infine è tremendamente volubile, vi ignora per giorni e poi vi sorprende con un weekend di romanticismo e passione.

E a voi gira la testa, non sapete più che pesci prendere e dopo tre settimane vi sentite esauste, ma motivate a farcela: lo cambierete, saprete renderlo felice e lo farete vostro!

Bene, benissimo, sappiate che nella maggior parte dei casi è una causa persa. Butterete dalla finestra tempo ed energie, ottenendo in cambio un pugno di mosche. Cercate di risolvere ogni suo problema e lui vi ringrazia con lo sguardo spento e scoraggiato di chi è convinto che tanto non serve a niente, oppure inveisce contro di voi perché lo trattate come un bambino, mentre lui è perfettamente in grado di badare a sé stesso, nonostante il frigo desolato e le bottiglie vuote sparse per casa lo smentiscano clamorosamente.

Provate a coccolarlo con gesti affettuosi e divertenti, ma non se ne accorge nemmeno e magari vi ringrazia sorridendo tristemente, guardandovi come se steste cercando di fermare l'avanzata del Sahara con un secchio d'acqua. Sacrificate voi stesse, i vostri desideri, perfino i vostri rapporti con amici e familiari per stargli accanto e ignorate i consigli di chi vi vuole bene, convinte di agire per il bene di entrambi. Intanto lui non risponde ai vostri messaggi; vi copre di regali e promesse; non richiama; vi prepara cenette romantiche; si infuria perché lo perseguitate, gli state sempre tra i piedi e gli fate notare che il whisky alle dieci del mattino a stomaco vuoto non è un toccasana, come non lo sono le cinquanta sigarette che arrotola e aspira senza sosta.

Vi ritrovate a piangere abbracciati dopo liti furiose cariche di bruciante ingratitudine, insulti e recriminazioni da parte sua e di rabbia, frustrazione e avvilimento da parte vostra. La relazione si trascinerà per settimane, forse mesi, dipende dalla vostra capacità di sopportazione e dal vostro amor proprio, ma poi finirà lasciandovi sfibrate e psicologicamente ed emotivamente a pezzi.

Riflettete bene prima di ritrovarvi incastrate tra sbalzi d'umore, scenate, patetiche lagne di scusa e sensi di colpa ingiustificati. Tenete a mente che non potete cambiare, né salvare nessuno e che una relazione sana si basa sulla reciprocità, sull'onestà e sulla parità.

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