Autore Sara Fabbri :: 10 Febbraio 2015

Ci sono molti modi per rifiutare un uomo, e cambiano a seconda della persona che avete davanti: è un amico o un semplice conoscente?

Rifiutare un uomo

Grado di difficoltà: 

2.01

Avete conosciuto un uomo e gli piacete, ma lui a voi non piace. Ecco allora che dovete trovare un modo per dirgli che non accettate le sue avance. Un problema frequente: come rifiutare un uomo che non vi piace? I metodi sono diversi.

La gentilezza è un'ottima opzione dal punto di vista della coscienza, perché molte di voi già si sentono delle crudeli spezzacuori solo per il fatto di non accogliere la corte del tizio di turno, farlo pure con malagrazia potrebbe essere troppo da sopportare, ma più che la gentilezza consigliamo piuttosto l'educazione. Il fatto è che la gentilezza è un pregio e potrebbe farvi apparire ancora più adorabili di quanto lui già non vi consideri; inoltre, è facilmente scambiabile per debolezza, per indecisione, inducendolo a insistere, credendo di riuscire a farvi cambiare idea o di poter far pendere la bilancia a suo favore.

No deve significare inequivocabilmente "no".

Certo, più il corteggiatore vi è vicino e più la faccenda si fa delicata. Se è un semi-sconosciuto incontrato in un bar e con cui avete avuto un paio di appuntamenti è un conto, se è invece un conoscente simpatico che frequenta la vostra cerchia di amici è un altro; se è proprio un vostro amico, sono dolori.

È piuttosto infantile sparire in una nuvola di fumo, per di più smettere improvvisamente di rispondere a telefonate, e-mail, post e messaggi non funziona e fate una figura barbina. Se non lo volete, dovete dirglielo chiaro e tondo. La verità può essere dura, ma basta un po' di diplomazia. Non inventate scuse, ma stroncate le sue velleità nei vostri confronti con la sincerità. Almeno questo glielo dovete, prendendo esempio dalla frase successiva da utilizzare durante una telefonata nella quale lui vi invita per un drink: "Ah... no, non posso, ho un impegno, ma in ogni caso preferirei non ci incontrassimo più. Ci abbiamo provato, ma ho capito che siamo troppo diversi, non mi vedrei con te. Mi dispiace." E così è liquidato il semi-sconosciuto, probabilmente non lo rivedrete mai più. Nemmeno troppo difficile, no?

La cosa si complica col conoscente simpatico, ma in quel caso, al primo invito intimo, senza tutto il gruppo, risponderete con un "No, grazie, preferisco continuare a vederci tutti insieme". Dovrebbe essere sufficiente affinché lui capisca, ma se insiste sfoderate il classico "Mi dispiace, sono lusingata e mi sei simpatico, ma è tutto qui", possibilmente con un'espressione a metà tra imbarazzata e rassegnata che sottolinei il fatto che non è colpa vostra, ma è la vita che è ingiusta e bastarda.

Per concludere, arriva il vostro amico. Con lui la questione è delicata, anche perché data l'intimità del vostro rapporto, i suoi sentimenti saranno verosimilmente più profondi di quelli degli altri due, perciò avete una bruttissima gatta da pelare. Probabilmente si dichiarerà o tenterà di baciarvi in un momento apparentemente favorevole: fate un passo indietro, davvero, fisicamente, allontanatevi da lui di un passo, uscite dallo distanza intima (sopra i 50 cm circa) e poi con fermezza ditegli "Mi dispiace tanto, sai quanto ti voglio bene, ma per me sei e resterai un amico. Non provo ciò che provi tu". Non sminuite la vostra amicizia dicendo "Solo un amico", cercate di trasmettergli l'idea che per voi il vostro rapporto è importantissimo, ma la sua natura vi soddisfa pienamente. Infine, mettete in conto che potreste perdere la sua amicizia, ma è meglio così, anziché fingere per assecondarlo, mentirgli e fare ugualmente soffrire entrambi.

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