Autore Sara Fabbri :: 2 Gennaio 2015

Il Bon Ton ha delle precise regole che, se seguite, vi permetteranno di diventare delle perfette interlocutrici.

Il Bon Ton della comunicazione

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Gli accorgimenti universali che seguono sono utili sia per avvicinare un uomo, sia per affrontare le più diverse situazioni comunicative: dalla festa al colloquio di lavoro.

- Siate pertinenti: se il discorso verte sulle vacanze a Cortina, è per lo meno bizzarro uscirsene con una frase del tipo: "A me la crème brûlée non è mai piaciuta!"; se proprio volete spostare il discorso, meglio sempre partire dall'argomento di cui si sta parlando, quindi: "A Cortina ho assaggiato la mia prima crème brûlée e ricordo di averla detestata da allora. Forse perché era stato il premio di consolazione al posto di una tuta da sci nuova!"

- Interessatevi all'interlocutore: ponete delle domande personali, ma non invadenti. Ad esempio, a uno sconosciuto potete chiedere che lavoro fa, se gli piace e perché; se, invece, si tratta di una persona che conoscete già, domandate del viaggio fatto da poco, dell'esame che aveva in programma di sostenere, delle lezioni di tennis che aveva cominciato l'ultima volta che vi siete visti.

- Parlate di voi: non è un interrogatorio, perciò è bene che gli facciate qualche domanda, lasciandovi al contempo conoscere. Quindi, se lui ama fare l'infermiere, voi potreste rispondere: "Wow, io non potrei mai. Mi impressiono alla vista del sangue. Una volta sono quasi svenuta per un prelievo! Immagino che i pazienti come me siano i peggiori". In questo modo avete raccontato qualcosa di voi e avete dato degli spunti per continuare la chiacchierata.

- Non monopolizzate il discorso: bisogna alternare i turni, se dovesse presentarsi un argomento che vi sta particolarmente a cuore evitate tirate di venti minuti durante le quali non riprendete nemmeno fiato. Terrete la conferenza sul surriscaldamento globale in un'altro momento! Ora conversate.

- Non interrompete: mai, in nessun caso, perché è immancabilmente sintomo di maleducazione, nonché di disinteresse e boria.

- Prestate attenzione a ciò che vi viene detto: sembra banale, ma è facile distrarsi, perché quella che è passata sembrava proprio la ex del vostro ex o perché il cellulare emette un suono qualunque; quindi, per non perdere il filo e per dimostrare che state ascoltando con partecipazione, mantenete il più possibile il contatto visivo con chi sta parlando e di tanto in tanto fate un brevissimo riassunto di ciò che ha detto, seguito da una osservazione o una domanda adatta.

- Sorridete: certo, se l'argomento è molto serio o spiacevole non è il caso, ma per lo più un sorriso aperto e spontaneo risulta incoraggiante.

- Controllate il volume e il tono: parlare troppo forte è sconsigliabile perché è disturbante e poco elegante; tenere la voce troppo sommessa è fastidioso perché l'ascolto diventa uno sforzo. Il tono dà senso e colore al discorso, ma è necessario essere certi di usare quello giusto in ogni momento per non rischiare di incorrere in fraintendimenti.

- Curate il linguaggio: articolate le parole in modo chiaro; evitate espressioni volgari, pettegolezzi e sgrammaticature. È buona norma anche limitare le frasi fatte e i modi di dire che possono dare l'impressione di usare parole altrui perché non se ne hanno di proprie.

- Non trascurate l'igiene orale e l'importanza della vicinanza: inutile dire che avere qualcosa tra i denti o l'alito pesante non dà mai una buona impressione, soprattutto se si parla così vicini da potere sentire il respiro altrui; perciò armatevi di specchietto e mentine. Inoltre, in generale, la distanza minima da mantenere dall'interlocutore è di 40-50cm, al di sotto si entra nella zona intima, per cui tenetene conto.

E ora cliccate qui per scoprire nello specifico come parlare a un uomo.

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