Autore Sara Fabbri :: 25 Aprile 2015

I modi per riconoscere il vero amore esistono, anche se a volte decifrare ciò è un compito abbastanza arduo, visto che ogni caso è unico e irripetibile.

3 modi per riconoscere il vero amore

Il vero amore è difficile da riconoscere, ma sicuramente ha dei tratti che lo caratterizzano e che sono abbastanza universali pur nella specificità di ogni individuo e di ogni relazione.

La cosa fondamentale è provare un sentimento profondo e sincero nei confronti della persona che si ha accanto; anche la continuità di tale sentimento ha una certa importanza, perché ci sono infatuazioni più o meno passeggere che possono essere scambiate per amore grazie alla loro potenza, ma per lo più si tratta di passione; anche il puro e semplice innamoramento non è ancora identificabile con l'amore e qui la durata ha un ruolo fondamentale, stare sei mesi con una persona è facile, fino a un anno circa si è ancora in luna di miele, ma se si arriva a periodi più lunghi allora significa che si è già superata qualche prova insieme e si può cominciare a definire "vero amore".

Perciò, dato per scontato un sentimento intenso e duraturo, come si fa a sapere se si sta riuscendo a costruire un legame di vero amore? Ecco alcune caratteristiche fondamentali:

1. La felicità può sembrare banale citarla
Se ci pensate bene vi renderete conto di avere visto tante, troppe volte persone intrappolate in rapporti infelici, spesso senza nemmeno averne consapevolezza e andare avanti come se fosse giusto e normale così. Be', non lo è. Se passate metà del tempo a stare male, a insultarvi, a litigare e a pensare che l'altro dovrebbe cambiare radicalmente modo di essere, non è un buon inizio.

2. L'equilibrio
È inteso sia come parità e reciprocità tra i due partner, sia come andamento generale della coppia. Non ci deve essere uno dei due che prevalga o che si annulli; così come non è un buon segno alternare continuamente periodi di grande affetto e intesa ad altri di disinteresse e indifferenza.

Se cose del genere accadono, però, non significa che sia tutto perduto, anzi, superare gli ostacoli insieme è un sintomo di grande complicità e questa si crea attraverso la comprensione reciproca. Comunicare in modo chiaro e sincero, spiegando le proprie preoccupazioni, gioie, desideri, aspirazioni e paure all'altro avvicina i partner e cementa il legame tra loro.

3. La comprensione delle esigenze proprie e altrui
Se amate davvero il/la vostro/a compagno/a vorrete la sua felicità e farete tutto il possibile per renderlo/a felice, anche accettare qualche piccolo sacrificio: sì, voi detestate il calcio, ma lui vi ha accompagnato a fare shopping la settimana scorsa e poi quando la sua squadra segna è raggiante.

La totalità è un concetto che fa paura, ma se lo si considera nel modo giusto si può ridimensionare. Non significa vivere solo per l'altro dimenticando il mondo, bensì coinvolgere ogni parte di se stessi nella relazione: essere partecipi l'uno delle passioni dell'altro; curare ogni aspetto, è bello parlare per ore come grandi amici, ma in una coppia bisogna anche avere una vita sessuale appagante; totalità significa anche accettare le imperfezioni proprie e altrui e amare anche quelle.

Come si vede non è poco ed è solo un punto di partenza molto generalizzato che si può usare come base per una riflessione consapevole e lucida. Naturalmente, se uno di questi tratti manca, non è detto che non sia vero amore, ogni rapporto è speciale e unico.

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