Autore Sara Fabbri :: 26 Novembre 2014

Infine può arrivare quel momento del rapporto di coppia in cui il partner vi chiede una pausa di riflessione. Come affrontare questo momento e cosa fare?

La temuta pausa di riflessione nella coppia

La pausa di riflessione può anche essere utile. Davvero. Ma ci sono degli accorgimenti da seguire.

In un mondo ideale, la pausa dovrebbe essere una scelta fatta di comune accordo, dovrebbe essere considerata una soluzione a un problema della coppia che non è ancora chiaro, per trovarne le cause e risolverlo, oppure, nel peggiore dei casi, per rendersi conto che purtroppo la relazione non può più andare avanti. Il modo migliore di affrontarla è accordarsi sulla durata del distacco e se questo debba essere totale o solo parziale, inoltre, a scanso di equivoci, è bene anche decidere se sia o meno il caso di vedere altre persone. Entrambi i partner a questo punto devono considerare il loro ruolo nella coppia, ciò che c'è di buono e ciò che non va, cosa vorrebbero o non vorrebbero dall'altro, insomma, ognuno deve scoprire da dove nasce l'esigenza di questa pausa.

Le ragioni che possono rendere desiderabile una separazione temporanea sono essenzialmente quattro:

- la necessità di riscoprire la propria identità dopo un lungo periodo in cui le due personalità si sono "dissolte" nella coppia;

- l'incertezza sui propri sentimenti, perché non si sta troppo bene nella coppia ma nemmeno così male da lasciarsi e quindi si è come sospesi;

- la curiosità di scoprire sé stessi e il mondo fuori dalla coppia. In genere questo vale per relazioni iniziate nell'adolescenza e che durano da molti anni;

- la difficoltà di chiudere una relazione che spinge a preferire un allontanamento graduale, sentito come meno traumatico.

In questi ultimi due casi, in genere, la pausa è un mero preludio a una effettiva, definitiva separazione; nel primo caso si rivela una necessità quasi fisiologica di ridefinizione del proprio Io, dopo la quale la coppia può riscoprirsi più forte di prima; nel caso in cui, invece, l'allontanamento serva a meditare sui propri sentimenti... be', in quel caso è davvero un terno al lotto di difficile pronostico.

Ben diverso è il caso in cui la pausa di riflessione venga subita. Innanzitutto non andate nel panico e chiedetegli quanto durerà la pausa; lasciategli tutto il tempo di cui ha bisogno, ma se comincia a parlare di "mesi", allora forse vi sta semplicemente lasciando e non sa farlo meglio di così. In secondo luogo, se vi chiede un distacco, è buona norma rispettare il suo desiderio di solitudine, per due motivi:

1) potrebbe davvero essere utile a fargli capire che gli mancate e che vuole continuare a stare con voi;

2) l'invadenza potrebbe infastidirlo/a e giocare decisamente a vostro sfavore. Infine, nell'attesa che lui/lei decida, provate a fare un piccolo esame di coscienza: potreste scoprire di avere delle responsabilità, oppure che il suo non è un rifiuto nei vostri confronti, ma una necessità personale.

Se, invece, siete voi a volere la pausa di riflessione, usatela, meditate bene su chi siete e cosa volete, e sullo stato di salute del rapporto; alla fine, qualunque sia la vostra decisione, deve essere risolutiva: non potete chiedere una pausa di riflessione un mese sì e uno no, diventerebbe una farsa e un gioco crudele che certamente voi non vorreste subire.

La temuta pausa di riflessione non è poi la fine del mondo, ma solo, eventualmente, di una relazione, ed è sempre positiva perché se tornerete insieme sarete più forti, e se invece vi separerete potrete uscire e cercare qualcuno che al contrario non vorrà mai una pausa da voi.

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