Autore Sara Fabbri :: 29 Aprile 2015

Per essere una buona madre bisogna porre molta attenzione ai bisogni del bambino, poiché le routine di coppia cambiano radicalmente.

Come essere una buona madre

Essere una buona madre non è una cosa che si impara, ma che si percepisce dentro, guidate dall'istinto, dall'amore e dal buon senso. Purtroppo, capita che le mamme, fuorviate dalla paura o dall'incertezza, diventino iperprotettive, soffocanti e invadenti; d'altro canto, per contrappasso, avendo avuto infanzie assillate dalla presenza continua delle loro madri, succede anche che alcune donne confondano la libertà e l'indipendenza con l'abbandono a se stesso del loro bambino.

Entrambe le tendenze possono essere deleterie, sicuramente lasciano delle tracce nel carattere del figlio. Coloro che si sono sentiti oppressi possono sviluppare tendenze alla ribellione e al rifiuto della famiglia; quelli che, invece, si sono sentiti trascurati o persino indesiderati, potrebbero diventare insicuri, eccessivamente condiscendenti e incapaci di accettare l'aiuto altrui.

Certo, la giusta misura sta nel mezzo, una buona madre ascolta il figlio, gli dà consigli e accetta le sue scelte. Alla base di qualunque rapporto c'è una buona comunicazione e la parità di entrambe le persone coinvolte. Questo vale anche se uno dei due è un bimbo di pochi mesi.

La verità è che non sempre le mamme sanno cosa è meglio per il loro piccolo e non si fidano della natura, molte tendono, per esempio, a forzare il bimbo a mangiare, temendo che si affami, ma se lui rifiuta il cibo generalmente è perché è sazio. Limitatevi a osservare bene le sue abitudini e a riferirle accuratamente al pediatra, il quale saprà certamente rassicurarvi e consigliarvi.

Un altro errore talvolta commesso dalle neomamme è quello di escludere il compagno dalla cura del bambino, cercando di fare tutto da sole, in parte per senso di responsabilità, in parte per sfiducia nel partner. Imparate a rilassarvi, vostro figlio lo percepirà e sarà anche lui più sereno, inoltre, condividere l'assistenza del piccolo con il padre darà modo a voi di riposare ed essere più tranquille e a loro la possibilità di stabilire un rapporto non mediato da voi. Il papà se la caverà benissimo, non temete.

Abituare vostro figlio a stare anche con altre persone lo aiuterà ad accettare le vostre assenze e a comprendere che anche se vi allontanate tornerete per sempre, che non lo abbandonerete, che per lui ci sarete sempre. Anche quando siete da soli lasciate che sviluppi la capacità di stare in solitudine, di essere indipendente da voi, per esempio imparerà ad autocalmarsi se quando piange anziché tenerlo sempre in braccio lo metterete nella culla rimanendo, però, in vista.

Infine, ricordate sempre che essere una buona madre dipende dal vostro equilibrio personale, dalla vostra comprensione e accettazione che vostro figlio è un individuo da amare e guidare con discrezione.

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